Grandi protagonisti della scienza e dell’industria si confrontano a Parma sul futuro del pianeta
Generazioni a confronto
L’evento di apertura di terrà come da tradizione al Green Life di Credit Agricole e porterà a confrontarsi alcuni tra i più importanti, innovativi e visionari imprenditori italiani con esperti capaci di tratteggiare i principali mutamenti che le imprese saranno chiamate ad affrontare per gestire i grandi cambiamenti dei prossimi vent’anni.
Allo stesso modo saranno chiamati a confrontarsi imprenditori che vent’anni fa avevano colto la necessità di cambiamento di modelli di consumo, stili di vita e/o immaginato prodotti che hanno cambiato in meglio e in modo più sostenibile il nostro modo di vivere. All’evento saranno chiamati a testimoniare giovani da tutta Italia.
Parma si prepara ad accogliere la sedicesima edizione del Green Economy Festival, in programma dal 17 al 19 aprile, preceduta dal Tour «Le Fabbriche della Sostenibilità». Il Festival, promosso da ItalyPost, Corriere della Sera e L’Economia del Corriere della Sera, con il coinvolgimento del Comune di Parma, dell’Unione Parmense degli Industriali e dell’Università di Parma, porterà nel capoluogo emiliano imprenditori, economisti, scienziati, ricercatori e protagonisti del dibattito culturale e istituzionale per discutere il tema «Il mondo tra 20 anni. Progettare prodotti e servizi per un pianeta a risorse limitate».
L’edizione 2026 del festival si propone di indagare le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che stanno ridefinendo il rapporto tra sviluppo economico, innovazione e sostenibilità ambientale. In un contesto internazionale caratterizzato da nuove tensioni geopolitiche, dalla crescente scarsità di risorse e dall’urgenza della transizione climatica, il Green Economy Festival vuole offrire uno spazio di confronto tra imprese, ricerca scientifica, istituzioni e società civile per riflettere su come progettare prodotti, servizi e modelli economici capaci di affrontare le sfide dei prossimi decenni.
Diretto da Filiberto Zovico, il festival rappresenta oggi uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al dialogo tra economia, sostenibilità e innovazione, coinvolgendo ogni anno centinaia di ospiti e migliaia di partecipanti in incontri, dibattiti e lectio pubbliche ospitati in diversi luoghi della città.
L’edizione 2026 si articolerà in un programma ampio e tra- sversale, che metterà in relazione industria, energia, alimentazione, ricerca, geopolitica, cultura e nuove generazioni.
Nobel, scienziati e grandi protagonisti internazionali
Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026 spicca Joshua Angrist, premio Nobel per l’Economia 2021 e docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT), che terrà una keynote lecture dal titolo «Escaping the Elite Illusion».
Economista tra i più influenti a livello mondiale, Angrist è noto per i suoi studi sull’economia dell’istruzione e sui metodi empirici applicati all’analisi delle politiche pubbliche.
Il dialogo tra scienza, tecnologia e società sarà inoltre al centro di diversi appuntamenti con protagonisti di primo piano del mondo accademico e della ricerca. Tra questi Federico Faggin, fisico e inventore tra i padri del microprocessore, che interverrà in un incontro dedicato alle implicazioni tecnologiche e filosofiche dell’intelligenza artificiale e della coscienza.
Parteciperà al Festival anche Maria Chiara Carrozza, docente di Bioingegneria all’Università Milano-Bicocca ed ex ministro dell’Università e della Ricerca, che discuterà il ruolo della conoscenza scientifica e delle nuove competenze nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della trasformazione tecnologica.
Il Festival ospiterà inoltre l’intervento di Vito Mancuso, teologo e filosofo tra le voci più autorevoli del dibattito culturale italiano, che proporrà una riflessione sui temi etici e sociali del futuro, e Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa – CUAMM, per una riflessione sul futuro della cooperazione internazionale, della salute globale e del ruolo dell’Africa nei nuovi equilibri demografici, sociali ed economici del pianeta.
Tra gli ospiti internazionali anche Günter Blöschl, vincitore dello Stockholm Water Prize 2025 e docente di idrologia alla
Technische Universität di Vienna e all’Università di Bologna, che affronterà il tema dei rischi alluvionali e delle strategie di adattamento climatico.
Imprese e industria al centro della transizione sostenibile
Uno dei temi centrali del festival sarà il ruolo delle imprese nella trasformazione dei modelli economici e produttivi.
L’evento di apertura vedrà confrontarsi alcuni dei principali protagonisti dell’industria italiana a livello internazionale, tra cui Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Davide Bollati, presidente di Davines Group, Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti, e Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, in un dialogo dedicato alle sfide della sostenibilità e alla competitività delle imprese italiane nel contesto globale.
Il tema della competitività industriale e del futuro del Made in Italy sarà inoltre al centro di un confronto con Valentina Aureli (Aetna), Lorenzo Delladio (La Sportiva), Alberto Moro (Bitron) e Matteo Storchi (Comer Industries), mentre le conclusioni saranno affidate ad Antonio Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia Steel, che offrirà una riflessione sulle prospettive dell’industria europea nei nuovi scenari economici e geopolitici.
Accanto ai grandi ospiti internazionali e ai protagonisti dell’industria, il festival allargherà lo sguardo anche alle grandi questioni geopolitiche che segneranno il futuro dell’Europa.
Tra gli appuntamenti in programma figurano infatti «L’Europa nella morsa tra Cina e Usa» con Stefano Bonaccini, e
«Elettrificare per crescere. La sfida per la politica e le imprese» con Giorgio Gori in dialogo con Matteo Leonardi, cofondatore e direttore esecutivo di Ecco, in un confronto dedicato al ruolo dell’energia e delle scelte industriali nel rafforzamento della competitività europea.
Il festival dedicherà inoltre ampio spazio al tema dei territori e del futuro produttivo dell’Europa. Tra gli incontri in programma, «Dove vivremo? Ripensare i borghi e le aree interne» metterà a confronto Aldo Bonomi, sociologo e direttore del Consorzio Aaster, Angelica Dallara, vicepresidente di Dallara Automobili e fondatrice e vicepresidente della Fondazione Caterina Dallara, Andrea Ferrazzi, direttore di Confindustria Belluno Dolomiti, e Giangiacomo Ibba, amministratore delegato di Crai Secom, su come ripensare l’abitare, i servizi e le opportunità economiche fuori dai grandi centri urbani.
A questo si affiancherà il focus «Reindustrializzare l’Europa», con il presidente Fiere di Parma Franco Mosconi e il di-
rettore di Confindustria Ceramica Armando Cafiero, dedicato al rilancio della capacità produttiva europea e alle strategie necessarie per affrontare le nuove tensioni economiche e geopolitiche.
Energia, innovazione e geopolitica delle risorse
Il programma del festival affronterà anche i grandi temi legati alla trasformazione dei sistemi energetici e alla geopolitica delle materie prime.
Economisti, accademici e policy maker si confronterannsulle prospettive della transizione energetica, sul ruolo delle rinnovabili e sulle strategie industriali necessarie per rendere l’Europa più competitiva e autonoma nelle nuove filiere
tecnologiche.
Gli incontri dedicati all’energia metteranno inoltre a confronto esperti e rappresentanti del mondo politico sulle prospettive delle politiche energetiche europee e sulle sfide che attendono il sistema produttivo nei prossimi decenni.
Tra gli appuntamenti in programma, un focus sarà dedicato al ruolo delle infrastrutture energetiche con l’incontro «Cos’è l’energia senza le reti?», che vedrà confrontarsi Marina Bertolini, docente di Scienze statistiche all’Università di Padova, Fabio Bulgarelli, direttore Affari regolatori di Terna Rete elettrica nazionale, e Clara Poletti, già presidente dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia, già commissaria dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e board member dell’Electric Power Research Institute.
Un secondo dibattito metterà invece al centro uno dei nodi più divisivi del presente, «Fossili, rinnovabili, nucleare: quale futuro per l’energia dell’Italia e dell’Europa», con la partecipazione di Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Simone Mori, fondatore e amministratore delegato di Eneosis, docente di Management della transizione energetica all’Università Luiss e già presidente di Elettricità futura, Luca Squeri, responsabile energia di Forza Italia, e Giuseppe Zollino, responsabile energia di Azione e docente di Tecnica ed econo-
mia dell’energia e impianti nucleari all’Università di Padova.
Il Festival ospiterà inoltre l’incontro «È già finita l’era delle rinnovabili?», con Silvia Bodoardo, docente del Gruppo di elettrochimica del Politecnico di Torino, Mirko Morini, docente di Ingegneria gestionale all’Università di Parma, e Tom-
maso Moroni Zucchi, responsabile Relazioni istituzionali e sviluppo bioenergie di Socogas, e una riflessione di respiro internazionale sulla geopolitica delle materie prime affidata a Henry Sanderson, già giornalista del Financial Times e editorialista di ItalyPost. Si tratta di temi centrali per comprendere il futuro delle catene del valore, della competitività europea e delle dipendenze strategiche nei prossimi decenni.
Alimentazione, innovazione e «nuova» sostenibilità
Ampio spazio sarà dedicato anche alle trasformazioni delle filiere alimentari e ai nuovi modelli di produzione e consumo sostenibile. Tra gli ospiti Alessandra Prampolini, direttrice generale di Wwf Italia, e Mette Lykke, amministratore delegato della piattaforma internazionale Too Good To Go, che discuterà di riduzione dello spreco alimentare e di nuovi modelli di economia circolare.
Sul tema interverrà anche Andrea Segrè, tra i maggiori studiosi italiani di politiche del cibo e lotta allo spreco.
Il programma guarderà inoltre al futuro dell’agricoltura rigenerativa e biologica, con un incontro dedicato agli impatti concreti di queste pratiche su sostenibilità e benessere, con Dario Fornara, direttore Ricerca Gruppo Davines – Rodale Institute European Regenerative Organic Center (EROC), Alessia Mazzù, titolare Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio e vincitrice del Premio Good Farmer 2026, Luca Quirini, titolare azienda agricola Quira e vincitore del Premio Good Farmer 2026, Mariano Settore, direttore tecnico Istituto per la Certificazione etica ed ambientale, e Michele Sofisti, co-fondatore e amministratore delegato Nzatu.
Un ulteriore focus sarà dedicato ai benefici dell’alimentazione vegetale, con Daniele Del Rio, prorettore alla Ricerca e
trasferimento tecnologico e docente di Nutrizione umana all’Università di Parma, coordinatore scientifico e presidente Cda Fondazione Onfoods, e Silvia Goggi, cofounder e direttrice scientifica di Planter.
Il festival ospiterà inoltre incontri dedicati all’evoluzione della cultura gastronomica e dei nuovi modelli alimentari, con la partecipazione di Aurora Cavallo (@cooker.girl), tra le food creator più seguite sui social, chiamata a riflettere su co- me cambierà la cucina nei prossimi vent’anni.
Moda, economia circolare, città e materiali del futuro
L’edizione 2026 allargherà lo sguardo anche ad alcuni settori chiave della transizione, come moda, edilizia, architettura e smart cities. Per quanto riguarda il sistema moda, il festival proporrà in- contri dedicati alle nuove filiere sostenibili e al riuso, tra cui «Esperienze di economia circolare: tecnologia, moda e tessuti» con Carla Casini, presidente di Alma Carpets, Marco Mantellassi, amministratore delegato di Manteco, e Giovanni Rosti, amministratore delegato di Haiki+; e anche «Moda e lusso al bivio: crisi, ripresa e destino delle filiere» con Andrea Batilla, brand strategist e consulente, e Daniele Gualdani, amministratore unico di LEM Industries.
