Di Guglielmo Mauti Parma, 18 aprile 2026 – E’ iniziata ieri a Parma la nuova edizione del Green Economy Festival. Giunto alla sua sedicesima edizione, il Festival si conferma come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al confronto tra economia, sostenibilità e innovazione, riunendo imprenditori, economisti, scienziati e protagonisti del dibattito culturale.
Il tema scelto per il 2026 – “Il mondo tra 20 anni. Progettare prodotti e servizi per un pianeta a risorse limitate” – propone una riflessione sulle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che ridefiniranno nei prossimi decenni il rapporto tra sviluppo e sostenibilità. Una domanda che chiama direttamente in causa imprese, istituzioni e cittadini, ponendo al centro le scelte concrete che determineranno la competitività dei sistemi produttivi.
La prima giornata ha visto la presenza di autorevoli ospiti come il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il sociologo Aldo Bonomi, il Professor Andrea Segrè, la direttrice generale del WWF Alessandra Prampolini.
Non sono mancati anche politici del calibro di Giorgio Gori e Angelo Bonelli e scrittori come Antonio Galdo, attuale direttore del sito nonsprecare.it.
In particolare, il Ministro dell’Ambiente ha ribadito quanto sia sicura la nostra rete elettrica, specie dopo il grande blackout del 2003 e che sebbene l’Italia sia ancora dipendente dall’estero per l’approvvigionamento energetico (l’80% della ns energia viene dall’estero, di cui il 42% dalla combustione di gas),c’è un piano industriale che prevede di arrivare a 80 Giga Watt di rinnovabili entro il 2030. “Siamo al passo” ha rassicurato Gilberto Picheto Fratin che ha anche raccontato che questo è stato il primo anno in cui si è verificato il sorpasso delle rinnovabili rispetto alle fonti fossili
come il gas.
Tuttavia il titolare del dicastero dell’ambiente non ha escluso che in futuro la nostra Nazione dovrà prevedere una centrale nucleare per sopperire alla crescente domanda di energia. «Da sedici anni il Festival racconta la sostenibilità fuori dalle mode e dalle semplificazioni», sottolinea Filiberto Zovico, Direttore del Green Economy Festival. «Oggi più che mai vogliamo riportarla alla sua dimensione reale: una sfida industriale concreta, che riguarda prodotti, filiere, energia e comportamenti di consumo».
