Sabato 18 aprile, i 200 membri della Giuria dei Lettori assegnerà il Premio al libro dell’anno sulla sostenibilità. Ecco i finalisti
Dall’energia che ha plasmato la storia dell’umanità alle contraddizioni della sostenibilità contemporanea, passando per il ruolo invisibile del plancton negli equilibri del pianeta e per le trasformazioni del capitalismo globale: è una fotografia ampia, articolata e profondamente attuale quella restituita dalla cinquina finalista del Premio Green Book 2026, selezionata oggi dalla Giuria scientifica.
Il riconoscimento, giunto alla sua quarta edizione, si è ormai affermato come uno degli appuntamenti più rilevanti in Italia per la saggistica dedicata alla green economy. Un premio che nasce con un obiettivo preciso: valorizza-
re opere capaci di interpretare le grandi trasformazioni in atto, con attenzione alla qualità della scrittura ma anche
alla capacità di incidere nel dibattito pubblico. Energia, clima, industria, mobilità, alimentazione, innovazione tecnologica e sostenibilità sociale sono i grandi temi al centro della selezione.
I cinque titoli finalisti del 2026 restituiscono bene la complessità della transizione ecologica, mostrando come essa non sia soltanto una questione ambientale, ma una trasformazione sistemica che riguarda economia, lavoro, modelli
produttivi e stili di vita.
Tra i finalisti c’è Roberto Battiston con Energia. Una storia di creazione e distruzione (Raffaello Cortina Editore). Professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Trento, Battiston è uno dei più autorevoli studiosi italiani nel campo della fisica spaziale e astroparticellare, con una lunga esperienza di ricerca internazionale e collaborazioni con INFN e Agenzia Spaziale Italiana. Nel suo libro affronta il tema dell’energia come chiave interpretativa della storia umana: dalla rivoluzione industriale fino alle sfide contemporanee, mostrando come la disponibilità, il costo e la natura delle fonti energetiche abbiano determinato sviluppo, equilibri geopolitici e qualità della vita. Il volume unisce rigore scientifico e capacità divulgativa, offrendo strumenti per comprendere un tema centrale per
il futuro.
Giorgia Bollati e Marta Musso firmano I vagabondi del mare. Le tante vite del plancton, tra bioluminescenza, equilibri ecologici e cambiamento climatico (Codice Edizioni). Bollati è giornalista ambientale e collabora con il Corriere della Sera, occupandosi di economia circolare, biodiversità ed energia; Musso è biologa marina e illustratrice, impegnata nella divulgazione scientifica e nell’ocean literacy. Il loro libro accompagna il lettore nel mondo, spesso invisibile, del plancton: un insieme di organismi fondamentali per la produzione di ossigeno e per l’assorbimento della CO2. Attraverso un racconto scientifico ma accessibile, le autrici mostrano come il cambiamento climatico stia alterando equilibri delicatissimi, con conseguenze dirette sugli ecosistemi, sull’economia e sulla vita dell’uomo.
Antonio Galdo è tra i finalisti con Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto (Codice Edizioni). Giornalista e scrittore, con esperienze nelle principali testate italiane e in Rai, Galdo è fondatore del sito Non Sprecare, punto di riferimento sui temi del consumo responsabile. Nel suo libro propone una lettura critica della sostenibilità contemporanea, mettendo in discussione l’uso inflazionato del termine e denunciando le distorsioni di un modello che spesso si traduce in nuove disuguaglianze. Attraverso dati e casi concreti, analizza ambiti come mobilità, alimentazione, città e tecnologia, evidenziando come la transizione green rischi di diventare un privilegio per pochi se non accompagnata da politiche redistributive e da un cambiamento degli stili di vita.
Giuseppe Sabella concorre con La grande transizione del capitalismo (Rubbettino Editore). Direttore esecutivo del think tank Oikonova, Sabella è un analista attento alle dinamiche del lavoro e dello sviluppo sostenibile. Il suo libro propone una chiave di lettura originale della fase attuale: dopo la crisi del 2008, il capitalismo globale si starebbe riorganizzando attorno a nuovi driver – digitale, energia pulita, intelligenza artificiale – adottando la sostenibilità come nuova narrazione di legittimazione. Una riflessione che intreccia economia, politica e relazioni internazionali, mettendo in luce le trasformazioni profonde che stanno ridefinendo gli equilibri globali.
Completa la cinquina Daniele Zovi con Fra i rami. Storie, scoperte e riflessioni da una casa sull’albero (Utet Editori). Naturalista e per quarant’anni membro del Corpo forestale dello Stato, Zovi è autore di numerosi libri dedicati alla natura e alla montagna. In questo volume parte dall’esperienza concreta della costruzione di una casa sull’albero per sviluppare una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo e ambiente. Tra osservazione scientifica e racconto personale, il libro restituisce uno sguardo intimo e al tempo stesso lucido sugli effetti del cambiamento climatico e sulla necessità di ritrovare un equilibrio con la natura.
Il Premio entra ora nella sua fase conclusiva. Le presentazioni degli autori si terranno a Parma, nell’ambito del Green Economy Festival: venerdì 17 aprile, dalle ore 15 alle 18, e sabato 18 aprile, dalle ore 10 alle 12. I cinque libri saranno quindi sottoposti al giudizio della Giuria dei Lettori, composta da 200 membri tra imprenditori, docenti, rappresentanti delle associazioni di categoria e degli istituti di ricerca, oltre a giovani laureandi selezionati secondo criteri di rappresentatività geografica e disciplinare.
La cerimonia di premiazione è in programma sabato 18 aprile alle ore 15, presso la tensostruttura di Piazza Garibaldi, nel cuore della città.
