Parma accende oggi i riflettori sulla sostenibilità con l’avvio della nuova edizione del Green Economy Festival, in programma fino al 19 aprile 2026. Ad anticipare l’evento, il tour “Le Fabbriche della Sostenibilità”, che dal 14 aprile ha portato il pubblico all’interno di alcune realtà produttive impegnate nella transizione ecologica. Promosso da ItalyPost, Corriere della Sera e L’Economia del Corriere, il festival torna nel capoluogo emiliano con un titolo che guarda lontano: “Il mondo tra 20 anni. Progettare prodotti e servizi per un pianeta a risorse limitate”. Un tema che attraverserà tre giorni di incontri, dibattiti e keynote lecture, mettendo a confronto economisti, imprenditori, scienziati e protagonisti della cultura e delle istituzioni.
Le imprese e la transizione
Tra gli ospiti internazionali più attesi c’è il premio Nobel per l’Economia 2021 Joshua Angrist, che oggi terrà una keynote lecture dal titolo “Escaping the Elite Illusion”. Angrist, docente al Mit e tra gli economisti più influenti a livello globale, è noto per i suoi studi sull’economia dell’istruzione e sui metodi empirici per l’analisi delle politiche pubbliche. Ampio spazio sarà dedicato al ruolo delle imprese nella transizione verso modelli sostenibili. L’evento di apertura vedrà il confronto tra protagonisti del mondo industriale italiano, chiamati a riflettere sul futuro dell’impresa e sulle sfide della sostenibilità, ma anche sulla competitività del sistema produttivo nazionale in uno scenario globale sempre più complesso.
Scienza, tecnologia e società
Tra gli appuntamenti in programma, gli interventi del fisico e inventore Federico Faggin, che affronterà il tema della coscienza e del rapporto tra mente e tecnologia, e di Maria Chiara Carrozza, che discuterà le prospettive dell’intelligenza artificiale e della ricerca scientifica. Non mancheranno riflessioni sui risvolti etici e sociali della transizione, con il contributo del teologo Vito Mancuso, né approfondimenti sulle sfide ambientali, come quello dedicato al rischio idrogeologico con Günter Blöschl, vincitore dello Stockholm Water Prize 2025. Accanto a scienziati e accademici, il festival darà voce anche a protagonisti della sostenibilità e della cultura contemporanea, tra cui Alessandra Prampolini, Mette Lykke, Aurora Cavallo e lo scrittore Paolo Giordano, che interverrà nell’evento conclusivo dedicato all’educazione al futuro. Diretto da Filiberto Zovico, il Green Economy Festival si conferma così uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al confronto sulle grandi trasformazioni in atto: un laboratorio aperto in cui imprese, istituzioni e ricerca provano a immaginare e costruire un futuro sostenibile.
